| Il Racconto del
Mandala di Ghiaccio
scritto da Gian Luigi Ruggeri |
- pagina 3 -
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Le migliaia e migliaia di frammenti di quello che era lo splendido
mandala della vita, della gioia e dell'abbondanza sono finiti sparsi per tutto
il mondo, e puo' accadere di trovarsi di fronte a uno di loro a volte, senza
rendersene conto. Alcuni di quelli che fino alla fine avevano mantenuto un forte
legame con lo splendido e impareggiabile disco e tutti i valori che vi erano
racchiusi non si rassegnarono mai completamente a quella perdita. Ma un numero indicibile di anni di ricerche, interiori ed esteriori, non ha ancora maturato il fruttare di un dono paragonabile a quello perduto. Un miracolo, minore e non paragonabile assolutamente a quello
del passato, si è manifestato ed è presente ai giorni nostri.
Questo nuovo miracolo è in un posto quasi inaccessibile, molto impervio, e dove è impossibile restare a lungo. Al contrario del mandala della vita, della gioia e dell'abbondanza che al principio era accessibile a tutti. Questo nuovo miracolo non ha il calore di tutti i possibili colori come aveva il mandala della vita, della gioia e dell'abbondanza. E' freddo, come la neve al suo stato piu'solido e duro è. E' un disco di una bellezza indicibile, e riproduce esattamente
come un calco il mandala della vita, della gioia e dell'abbondanza. Nel ghiaccio.
Questo è il racconto del mandala di ghiaccio, dono di
una notte di estate.
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