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A LITTLE SORDID STORY

(dedicata a Tracy C.)
 

Piccola storia, piccola davvero.
Da sembrare banale forse, ma che chi scrive vi vuole raccontare.
È una piccola storia sordida.
Il mondo è pieno di piccole storie sordide, probabilmente ne vedrete anche voi tutti i giorni, e chissà quante accadono che non sono neppure viste.

È una serata di un week end, in una città, medio piccola, dove i giovani hanno i loro riti.
Prima in qualche bar, tra quelli dove si vede tanta gente, in centro, e poi in qualche locale, a ballare.

E c'è la possibilità di fare tutto quanto in centro, coi bar e le discoteche che stanno vicine, cosi non si deve neanche prendere la macchina, e per di più quelli del centro sono tra i locali che vanno di più.

È nel locale più centrale che la piccola storia sordida inizia, anche se non è lì che avrà luogo in modo vero e proprio.

Ma bisogna presentarvi i protagonisti.

Uno è un ragazzo, che ha le spalle piuttosto grandi ormai, le si possono vedere, è abbronzato in questi giorni d'estate.
E in discoteca si fa i fatti suoi.
È qualcosa che gli è stato praticamente imposto, fin troppo.

Purtroppo c'è sempre qualcuno che pensa di avere il diritto di farseli anche lui i fatti suoi, di quel ragazzo.

Per esempio chi vi state chiedendo. 
La risposta, per fare un esempio, è quell'altro ragazzo, non troppo alto, coi capelli ingellati, la maglietta super aderente a mostrare i pettorali piuttosto sviluppati (probabilmente sono il suo orgoglio), e i pantaloni, chiari, attillati.

E cosa pensa di fare questo tipo non molto slanciato per immischiarsi nei fatti altrui, e più precisamente del ragazzo abbastanza abbronzato e con le spalle abbastanza larghe?
Beh... visto che a lui piacciono i ragazzi, e quelle spalle larghe e quella faccia abbronzata sono invitanti per lui, quel che pensa interessante è andarsi a fare una bella strusciatina contro di lui senza niente dire e chiedere.

E mette in pratica la sua idea. 
Si avvicina, lo guarda un attimo, l'altro non dimostra il minimo interesse, anzi, si beve un sorso dal suo bicchiere e si guarda intorno dedicando l'attenzione alla musica e a guardare che balla; e poi? 
E poi, senza farsi accorgere, pensa il ragazzo con la brutta intenzione, gli passa di fianco, e come automaticamente, mentre l'altro appena accortosi di lui che si avvicina fa un movimento come per fargli strada, ed evitare un contatto non desiderato, con un bel movimento studiato, gli si struscia profondamente contro, raggiungendo lo scopo che si era prefisso, appagando così chissà quale bisogno, chissà.

È durato circa un secondo forse il tutto?
Già, forse un secondo, non di più.
Un sordido secondo, carico di sordide intenzioni.
Lui non lo sa, ma è già stato troppo.

Senz'altro ce ne sono stati tanti di secondi così nella sua vita, in qualche locale, a cercare chissà quale appagamento nell'andare a cercare un contatto con le sue parti sessuali contro sconosciuti, senza una parola o uno sguardo, senza nessun segno di assenso e consenso. 
Sconosciuti ignari, e quindi violati, perchè non consenzienti, e non desiderosi che  qualcosa di simile gli accadesse.

Questo però è stato l'ultimo episodio così.
Anche se lui non lo sa ancora, mentre se ne va in qualche altro angolo del locale a gustare il suo piccolo "bottino".

Ha forse scelto un obiettivo sbagliato per la sua sordida azione. 
Eggià!

Infatti il ragazzo abbastanza abbronzato di questi comportamenti è oramai schifato. 
Ne ha visti capitare nei locali, nelle discoteche. Ne è già stato bersaglio anche.
Mai con piacere, anzi. Troppo spesso questi inconvenienti sono quelli che gli hanno rovinato l'umore della serata, e non solo.
Così anche stasera. E anche le chiacchiere e i sorrisi con qualche amico o qualche amica carina non cancellano la brutta sensazione che gli ha messo addosso quel comportamento subito e non voluto.
Stavolta non riesce a passarci sopra.

Ha già i suoi pensieri non felici, per l'amore, con ragazze, nel passato e nel presente, di cui si è innamorato. Sempre belle, ma anche stronze, e purtroppo alla fine che si sono rivelate più stronze di qualto fossero belle, come se si sentissero in diritto di fare chissà che perchè gli piacevano così tanto.

E questi atteggiamenti, ripetuti nei suoi confronti, non li sopporta più così, come se dovesse far finta di niente.

Non li sopporta proprio più, dentro di se. Anche se esternamente più di tanto non fa, e continua, o cerca, di passare una serata più che può spensierata, insieme a qualcuno che conosce. 

Rivedendo il tipo nella massa l'unica cosa che decide di fare è rifilargli una spintarella passando, e a buon intenditor poche parole.

Ma per quel ragazzo, ingellato, con la maglia aderente a mettere in mostra i pettorali, bassino, non ci saranno di certo pensieri spensierati, e no.

È stato la famosa goccia che fa traboccare il vaso, lui e il suo movimento così studiato da sembrare quasi naturale e involontario, ma che non lo era. 

Per lui ci sono sentimenti di pura rabbia, sfinimento, per un ripetersi di simili atteggiamenti, che la spensieratezza sanno solo distruggerla, con il loro sordido carico.

Eggià, la famosa goccia che fa traboccare il vaso.
Pensiero del ragazzo con le spalle abbastanza larghe mentre se ne esce dal locale in questa notte d'estate senza luna e senza stelle nel cielo
Il ragazzo ingellato si prende addosso anche la colpa e la rabbia di tutti quelli che in passato hanno avuto lo stesso atteggiamento con quest'altro ragazzo col viso abbastanza abbronzato, a cui piacciono ragazze che troppo spesso si sono rivelate più stronze di quanto fossero belle, e a cui i ragazzi a cui piacciono altri ragazzi non danno così fastidio, finché coi loro comportamenti non diventano loro stessi troppo fastidiosi, per esempio comportadosi in questo modo.

E la sua rabbia, causata dall'aver superato la sopportazione, col ripetersi di questo atteggiamento gli farà nascere un brutto sogno, per quell'altro tipo fastidioso.

Il ragazzo con le spalle larghe cerca di non farli i brutti sogni, di non farne più. 
Perchè sa che non è bello che li faccia, e sa anche cosa succede quando li fa.

Ma stanotte il sogno lo fa, lo fa davvero.

Un sogno davvero brutto, sordido come il comportamento e l'intenzione che quello ha avuto verso di lui.

Un sogno che nasce in una mente esasperata da certi atteggiamenti, e si scatena nella realtà di chi gli ha causato una tale esasperazione.

Una rabbia che scatena forze al di là di quelle che consideriamo naturali e sappiamo spiegare razionalmente.

Una rabbia che ti fa sognare, nel profondo dell'inconscio, che una forza irreale , ma che si materializza nella realtà, si scateni contro la causa di una tale sordida azione subita,e la spazzi via dal tuo piano di realtà.

Una forza irrazionale che si materializza in forma mostruosa, disgustosa per qualcuno che ha voluto essere disgustoso, e che dica basta a certi comportamenti sordidi che hanno disgustato.

Una forza che strappa un cuore a morsi da un essere che si è dimostrato sordido ed esasperante.

E quel sogno non è stato solo un sogno di questo ragazzo con le spalle abbastanza larghe ed esasperato da certi comportamenti, è stato anche un sogno del ragazzo con la maglietta aderente e i capelli ingellati, non troppo alto, che l'aveva scelto come vittima della sua perversione.

Non un bel sogno eh? Aver a che fare con una essenza mostruosa che ti strappa il cuore a morsi. 

Non un bel sogno come ultimo sogno. Ma l'ultima vittima che aveva scelto come bersaglio dei suoi "giochetti" era proprio la persona sbagliata, quella che non doveva scegliere. 

Già. Quella che ti può scatenare contro dei sogni del genere se sbagli troppo, e scegli di comportarti male, troppo male con lui.
 
 
 


 

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