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(dedicata
a Tracy C.)
Piccola storia,
piccola davvero.
È una serata
di un week end, in una città, medio piccola, dove i giovani hanno
i loro riti.
E c'è la possibilità di fare tutto quanto in centro, coi bar e le discoteche che stanno vicine, cosi non si deve neanche prendere la macchina, e per di più quelli del centro sono tra i locali che vanno di più. È nel locale più centrale che la piccola storia sordida inizia, anche se non è lì che avrà luogo in modo vero e proprio. Ma bisogna presentarvi i protagonisti. Uno è un
ragazzo, che ha le spalle piuttosto grandi ormai, le si possono vedere,
è abbronzato in questi giorni d'estate.
Purtroppo c'è sempre qualcuno che pensa di avere il diritto di farseli anche lui i fatti suoi, di quel ragazzo. Per esempio chi
vi state chiedendo.
E cosa pensa di
fare questo tipo non molto slanciato per immischiarsi nei fatti altrui,
e più precisamente del ragazzo abbastanza abbronzato e con le spalle
abbastanza larghe?
E mette in pratica
la sua idea.
È durato
circa un secondo forse il tutto?
Senz'altro ce ne
sono stati tanti di secondi così nella sua vita, in qualche locale,
a cercare chissà quale appagamento nell'andare a cercare un contatto
con le sue parti sessuali contro sconosciuti, senza una parola o uno sguardo,
senza nessun segno di assenso e consenso.
Questo però
è stato l'ultimo episodio così.
Ha forse scelto
un obiettivo sbagliato per la sua sordida azione.
Infatti il ragazzo
abbastanza abbronzato di questi comportamenti è oramai schifato.
Ha già i suoi pensieri non felici, per l'amore, con ragazze, nel passato e nel presente, di cui si è innamorato. Sempre belle, ma anche stronze, e purtroppo alla fine che si sono rivelate più stronze di qualto fossero belle, come se si sentissero in diritto di fare chissà che perchè gli piacevano così tanto. E questi atteggiamenti, ripetuti nei suoi confronti, non li sopporta più così, come se dovesse far finta di niente. Non li sopporta proprio più, dentro di se. Anche se esternamente più di tanto non fa, e continua, o cerca, di passare una serata più che può spensierata, insieme a qualcuno che conosce. Rivedendo il tipo nella massa l'unica cosa che decide di fare è rifilargli una spintarella passando, e a buon intenditor poche parole. Ma per quel ragazzo, ingellato, con la maglia aderente a mettere in mostra i pettorali, bassino, non ci saranno di certo pensieri spensierati, e no. È stato la famosa goccia che fa traboccare il vaso, lui e il suo movimento così studiato da sembrare quasi naturale e involontario, ma che non lo era. Per lui ci sono sentimenti di pura rabbia, sfinimento, per un ripetersi di simili atteggiamenti, che la spensieratezza sanno solo distruggerla, con il loro sordido carico. Eggià, la
famosa goccia che fa traboccare il vaso.
E la sua rabbia, causata dall'aver superato la sopportazione, col ripetersi di questo atteggiamento gli farà nascere un brutto sogno, per quell'altro tipo fastidioso. Il ragazzo con le
spalle larghe cerca di non farli i brutti sogni, di non farne più.
Ma stanotte il sogno lo fa, lo fa davvero. Un sogno davvero brutto, sordido come il comportamento e l'intenzione che quello ha avuto verso di lui. Un sogno che nasce in una mente esasperata da certi atteggiamenti, e si scatena nella realtà di chi gli ha causato una tale esasperazione. Una rabbia che scatena forze al di là di quelle che consideriamo naturali e sappiamo spiegare razionalmente. Una rabbia che ti fa sognare, nel profondo dell'inconscio, che una forza irreale , ma che si materializza nella realtà, si scateni contro la causa di una tale sordida azione subita,e la spazzi via dal tuo piano di realtà. Una forza irrazionale che si materializza in forma mostruosa, disgustosa per qualcuno che ha voluto essere disgustoso, e che dica basta a certi comportamenti sordidi che hanno disgustato. Una forza che strappa un cuore a morsi da un essere che si è dimostrato sordido ed esasperante. E quel sogno non è stato solo un sogno di questo ragazzo con le spalle abbastanza larghe ed esasperato da certi comportamenti, è stato anche un sogno del ragazzo con la maglietta aderente e i capelli ingellati, non troppo alto, che l'aveva scelto come vittima della sua perversione. Non un bel sogno eh? Aver a che fare con una essenza mostruosa che ti strappa il cuore a morsi. Non un bel sogno come ultimo sogno. Ma l'ultima vittima che aveva scelto come bersaglio dei suoi "giochetti" era proprio la persona sbagliata, quella che non doveva scegliere. Già. Quella
che ti può scatenare contro dei sogni del genere se sbagli troppo,
e scegli di comportarti male, troppo male con lui.
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