NOI SPIRITI LIBERI
Noi che siamo stati di casa qui
o per lo meno graditi ospiti
Noi che abbiamo insegnato
alla luce come scomparire e
al buio come penetrare
Noi che confidiamo nella giovinezza
ma ammiriamo il passato
Noi che abbiamo divorato
il verme della salvezza e
non per questo ci pentiamo
Noi parsimoniosi della mente
o per lo meno di passionali sensi
Noi che ogni ideale abbiam bruciato
con l'arrivo del nuovo giorno
non per questo ci vergogniamo
Noi
Noi Spiriti Liberi
L'AVVOLTOIO
Aspettami sul rivo del deserto,
aspetta che sia ora di partire.
Da sempre sfrutti deboli correnti
e sul cranio ordinati anelli
disegni.
Trattieni il becco ben affamato
e il ruvido artiglio ancora affilato
cosicché beatamente possano
strappare carni che imbeccavano
sacri graffi di giovani fanciulle.
Aspettami sul ciglio della nebbia,
aspetta che più non possa sciogliersi.
Da sempre invochi il giusto vento
che possa fino a me navigarti
ancora.
Trattieni i piccoli dalla loro
infinita tentazione del trasfigurato oro,
fra non molto festa per molti sarà
e invitare i voraci amici si potrà.
Matteo Stracciari
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