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IL VENTO
NEI CAPELLI Maggio 1994
I lunghi capelli,
folti, scuri, belli,
erano scossi
ma dolcemente
dal vento.
Lo sguardo
sempre lieve,
fanciullesco,
era perso in quel
cielo,
stellato come mai.
I pensieri fuggivano
tra il mare
la luna grande
e me,
cui dedicava tutta
la dolcezza
di cui era capace,
ineguagliata e ineguagliabile.
Il mio sguardo
palesava il sonno,
desiderato;
ma il richiamo della
sua mano
sulla mia
annullava ogni bisogno.
Si stava così,
le parole erano
inutili;
gli sguardi bastavano
a trasmettere tutto.
Il vento di Maestrale
d'Agosto
faceva ballare quei
capelli
belli,
come tutta lei era.
Di pensieri e parole,
di gesti e lineamenti
era bella.
E quei capelli
coccolati di notte
dal vento di Sardegna
sono la prima immagine,
la più forte,
che di lei ho nella
mente
ora che non è
più mia.
DRAGO O FARFALLA
28/12/95
Drago
che vola violento
adombrando il mio
mondo
fatto di illusi
sogni romantici.
O farfalla,
leggera e simpatica,
armoniosa e spontanea,
ingenua bimba del
mondo.
Quale veramente
sei
mi domando.
Quale tra i modi
in cui ti mostri
e in cui ti ho vista
rispecchia
l'anima profonda,
mascherata
da uno sguardo misterioso.
IL MEGALITE
Maggio 94
Megalitica essenza.
Macrocosmo e microcosmo,
per me.
Collassata così,
d'improvviso
per me.
Implosa d'un tratto.
Ma: "Nulla si crea,
nulla si distrugge".
Piccole particelle
ovunque sparse
nello spazio
si agglomerano.
Di nuovo.
Dal nulla
(non nulla, ma disperso)
torna ad esistere,
a riesistere,
una palpitante essenza
di vita.
La mia vita.
Prima frantumata
ora ricomposta;
ovviamente diversa.
E del megalite d'un
tempo
resta ora un'ombra;
nebbioso ricordo.
Monito;
solo un profondo
monito.
IL TUO NOME
NON ERA GIULIETTA 29/5/95
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma non per questo
non vai ricordata
dopo che il fato
furfante
ha compiuto l'orrore.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma mi accecarono
la bellezza del
viso
e la purezza del
cuore
quando c'incontrammo,
bambini.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma fosti per me
emblema d'amore
e di donna da amare
da quel giorno di
scuola, sulle scale.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma mai abbandonò
i pensieri del cuore
il ricordo, distante,
della dolcissima
tua follia.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma non posso scordare
il tuo dolce sorriso
senza pari nel mondo,
smarrito per sempre.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ma voglio ricordare
i tuoi sguardi tristi,
che mi chiedevano
affetto, calore,
comprensione.
Il tuo nome
non era Giulietta,
ed io non sono Shakespeare,
ma voglio ricordarti
sempre;
anche con una brutta
poesia
dolcissima Nathalie.
PIOVVE SANGUE
22/9/94
E grazie a te
piovve sangue
da una nuvola grande
come il mio cuore.
NOTTE SENZA
LUNA
Nel buio della
notte
la vedo
nella mente immensa.
E i pensieri
sono cavalli
che galoppano liberi
nei prati sconfinati
della pura primavera.
E cercano lei:
mai stanchi o dolenti,
finchè, non
le sono davanti.
Veloci nelle paludi,
leggeri per cordigliere;
mai stanchi e mai
lenti,
nè pesanti.
E infine la trovo
davanti,
com'era con me quella
volta
nella bruma
di una notte
senza luna.
NATHALIE
14/5/1996
Nathalie.
Nathalie.
Nathalie Nathalie.
Nathalie Nathalie
Nathalie Nathalie Nathalie.
Sei nei sogni delle
notti.
E nei pensieri di
ogni giorno.
Possente ti stagli
sul trono
di monarca assoluto
del regno dell'immaginazione.
Sei nei baci della
luna.
E nei soffi del
sole soffocante.
Nei profumi che,
nelle sere
tiepide della primavera,
provengono dalle
nubi rosa all'orizzonte.
Nathalie Nathalie
Nathalie Nathalie.
Sei l'incubo dei
compleanni,
ora odiate ricorrenze
dell'orrenda scoperta
della tua morte,
giovane e violenta.
Morte spietata:
con te,
magico fiore
dal sorriso magico
. E con l'amore
di un bambino
e poi ragazzo
ora quasi uomo.
Triste,
sempre triste.
S. VALENTINO
1994
Ti recai un
fiore
simbolo d'amore
anche se non m'amavi.
Mi donasti un
sorriso
immenso, stupendo,
sorpreso,
anche se non m'amavi.
RUVIDO LAMPO
30/9/94
Un ruvido lampo
spezzò lo
stelo
del mio cuore,
morbido fiore
tessuto d'amore.
OROLOGI
8/4/1998
Perchè
le risposte giuste
arrivano dopo anni?
Perchè
la sua morte
è giunta
prima?
Perchè
la felicità
si nasconde
e si lascia capire
quando è
troppo tardi?
Dio,
se esisti,
sincronizziamo gli
orologi,
please.
UN ADDIO
11.3.99
Un addio
all' assillo
di un dolore
che non può
più stare
in me.
A un amore
che ho visto
troppo presto
spezzato
e sepolto.
Addio Nathalie
che non sei più
qui
con me
a sentire
il sapore
il profumo
il gusto unico
profondo
e vero
della vita.
Addio Nathalie
perché
il cuore
è rubato
da un fiore
che amo
e voglio amare
con tutto il mio
amore.
Addio Nathalie
perché la
mia vita
si sposi con quella
di una margherita.
Nathalie
non sei più
qui.
Addio
ti ho appena detto.
Addio
all'amore
che non può
più
legarmi stretto.
Amore
è nato
per una viva
realtà.
Restami vicina
con amicizia.
Con leggerezza.
Con affetto,
come saran sempre
i ricordi
verso te.
E se puoi aiutami.
Aiutami
in questo mondo
che al bello
e alla gioia
unisce il dolore
e dure prove
per questo cuore.
Aiutami
a gioire
dell'amore
e a raggiungere
il mio amore.
Aiutami a essere
forte
quando serve
e a non fare il
forte
con chi è
troppo più debole.
Aiutami a trovare
aiuto
e aiutami a dare
aiuto.
Aiuto.
SALUTI
saluti
agli amori
del passato.
E addio.
Anche ai dolori.
Siano
amicizie
e sane
e vive.
E buoni affetti.
Senza dubbi.
Con colore.
E calore.
Per favore.
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